Comunicato congiunto OPAL-the Weapon watch: gravi responsabilita’ del governo italiano nel transito di materiali militari nei porti

La protesta contro la “Bahri Yanbu” all’ingresso del porto di Genova, lunedì 17 febbraio 2020.

presentato un esposto alla procura della repubblica di genova

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) con sede a Brescia e The Weapon Watch, l’Osservatorio sulle armi nel porti europei e del Mediterraneo con sede a Genova ribadiscono il loro comune impegno nella denuncia delle responsabilità del governo italiano e delle aziende fornitrici di armamenti e munizioni che alimentano la guerra in Yemen con pesantissime conseguenze sulla popolazione civile locale.

Chiedono alle autorità italiane che autorizzano l’esportazione e il transito degli armamenti una maggiore trasparenza sulle responsabilità e il rispetto delle leggi nazionali (la legge 185/1990) e dei trattati internazionali (in particolare del Trattato internazionale sul commercio delle armi convenzionali), nello spirito dell’art. 11 della Costituzione italiana che «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

A tal fine The Weapon Watch ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova in occasione del passaggio in porto il giorno 17 febbraio 2020 della nave saudita “Bahri Yanbu”, nave per la quale abbiamo fondate e documentate informazioni relative al suo carico di armi ed esplosivi destinati alle Forze armate saudite e degli Emirati Arabi Uniti, armi ed esplosivi che potrebbero essere impiegati contro la popolazione civile yemenita, per commettere crimini di guerra, in violazione dei Trattati internazionali e delle Convenzioni di Ginevra del 1949.

In allegato sia il testo dell’esposto, che quello della lettera che contestualmente The Weapon Watch ha spedito alle autorità genovesi (Prefettura, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale) per chiedere l’accesso agli atti amministrativi relativi alla nave suddetta, in particolare alle norme di sicurezza e alla natura del carico che trasportava.

  • Per contatti stampa:
  • Piergiulio Biatta (Presidente OPAL) Email: piergiulio.biatta@gmail.com – Cellulare: 338/868.4212
  • Carlo Tombola (Presidente The Weapon Watch) – Email: info@weaponwatch.net – Cellulare: 349/6751366
  • L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) di Brescia è un’associazione di promozione sociale attiva dal 2004, promossa da diverse realtà dell’associazionismo bresciano e nazionale (Diocesi di Brescia, Collegio delle Missioni Africane dei Missionari Comboniani, Associazione per l’Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici – Onlus, Camera del Lavoro Territoriale di Brescia “CDLT”, Pia Società di San Francesco Saverio per le Missioni Estere dei Missionari Saveriani, Servizio Volontario Internazionale – S.V.I.) e da singoli aderenti, per diffondere la cultura della pace ed offrire alla società civile informazioni di carattere scientifico circa la produzione e il commercio delle “armi leggere” con approfondimenti sull’attività legislativa di settore. Membro della Rete Italiana per il Disarmo, l’Osservatorio, ha promosso a Brescia diversi convegni, rassegne cinematografiche e spettacoli teatrali ed ha pubblicato sei annuari nei quali sono presenti ampi studi sulla produzione e esportazione di armi italiane e bresciane. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.opalbrescia.org.
  • L’Associazione The Weapon Watch è un osservatorio sulle armi nei porti europei e del Mediterraneo con sede a Genova, che ha per scopo, tra l’altro, di promuovere e diffondere la cultura della pace, dei diritti umani, della nonviolenza e offrire alla società civile una formazione/informazione di carattere scientifico circa la produzione, il commercio, il trasporto, la logistica e gli impieghi delle armi e munizioni di ogni tipo e gli approfondimenti circa l’attività legislativa di settore, in particolare riguardo alla sicurezza del lavoro.Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: www.weaponwatch.net


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