Per dovere di cronaca
Esiste una stima realistica degli occupati in Italia nell’industria militare?
di Gianni Alioti
Non vogliamo assolutamente mettere in discussione il prestigio scientifico della Fondazione Luigi Einaudi, “un punto di riferimento [non solo a Torino dove ha la sua storica sede] per una ricerca libera e inclusiva nelle scienze sociali” [come si definisce nel proprio sito web], ma solo chiarire l’attribuzione impropria a questa istituzione di un affidabile report sull’industria militare in Italia.
Marina di Carrara, porto degli esplosivi.
Urgente un osservatorio per la trasparenza
Importante incontro pubblico a Marina di Carrara, il 2 luglio scorso, alla presenza del sindaco di Carrara, Serena Arrighi, dei rappresentanti dei lavoratori portuali e della società civile, di cittadini e comitati locali. Il tema è quello sollevato dalla giornalista d’inchiesta Linda Maggiori, in particolare con un suo articolo pubblicato il 12 giugno 2026 da Altreconomia.
MADE IN ITALY: LE PROVE DELLA COLLABORAZIONE AL GENOCIDIO
Ricercatori indipendenti e palestinesi hanno pubblicato un importante rapporto che prova l’ampiezza della complicità italiana con Israele nelle violazioni del diritto umanitario e dei trattati internazionali ai danni della popolazione palestinese.
In particolare il rapporto individua
- il ruolo di porti e aeroporti italiani come punti di partenza e di passaggio delle catene logistiche che sostengono il “lavoro sporco” (secondo la cruda espressione usata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz) che sta svolgendo Israele, in guerra contro tutti i suoi vicini;
Tra le non poche recensioni che si è meritato il dossier, segnaliamo l’articolo di Marta Abbà uscito il 14 maggio 2026 sul sito di «Wired.it». Si coglie qui il tema delle esportazioni dual use, proprio negli stessi giorni al centro dell’audizione del direttore di UAMA. L’articolo completo si può leggere a questo link, così come se ne può ascoltare una sintesi dalla rubrica “Doppio Click” di Radio Popolare (26:00-33:40).